Febbraio 16, 2022

La Naturopatia Spagyrica: uno sguardo sull'antica medicina occidentale

Dall'antico Egitto, dalla medicina rinascimentale e dall'Alchimia poi, attraverso le conoscenze della moderna naturopatia.

La tradizione spagyrica ha le sue radici nel mar Mediterraneo ma propriamente nasce in seno alla tradizione alchemica come elaborata da Paracelso nel Rinascimento.

Il suo approccio tende al riequilibrio delle energie fisiche, psico-emotive e spirituali.

L'osservazione del terapeuta dei segni del viso (fisiognomica) e della mano (chiromanzia) combinata all'uso di potenti rimedi-pianta tendono ad agire sulla causa del disturbo, piuttosto che sul disturbo stesso. La risonanza delle piante da' sostegno nelle sfide che il quotidiano ci mette di fronte, per sciogliere i nodi e rendere fluido lo scorrere equilibrante della Vita.

Spagyria: i fondamenti

Alla base della filosofia spagyrica vi è il concetto di equilibrio fra le Forze Energetiche - chiamati Archetipi o Geni Planetari - che animano in maniera analoga tanto il macrocosmo quanto il microcosmo (come in cielo, così in terra). Queste forze, che sono sette, hanno il nome dei sette pianeti del sistema solare e trovano domicilio nel nostro organismo sotto forma di organi e apparati, svolgendo le loro attività in analogia con le loro caratteristiche. Compito della Naturopatia Spagyrica è quello di indagare ed osservare quale distretto o quale ambito sia più debilitato o più stimolato e andare a lavorare sulla sua armonizzazione.

"Tutte le malattie derivano da un uso errato delle energie che sono in noi" (R. Steiner)

"Se per caso porti con te qualcosa di contrario all'amore, se hai qualche odio, deponilo, ti prego, prima di accostarti qui a queste medicine vitali. La vita infatti ti è stata data dall'amore e dal piacere dei genitori. La vita a sua volta viene tolta dall'odio e dal dolore. Per chi dunque è tormentato dalle sofferenze dell'odio, non rimane più alcuno spazio per una medicina che dà vita." (M. Ficino)

I Sette Archetipi spagyrici e le loro manifestazioni: alla scoperta dei Doni Divini


Gli antichi saggi del Mediterraneo sapevano che, come in cielo così in terra, l'essere umano e ogni essere esistente poteva essere compreso conoscendo le leggi dell'universo.
Con il loro tramando testimoniato dalla teologia antica e la mitologia, nella spagyria sappiamo che un numero di 7 archetipi, i geni planetari, danno forma, carattere, sfumature, organi e funzioni ad ognuno di noi.
I Sette prendono il nome dei principali pianeti del sistema solare: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e Luna e danno forma a tutti gli esseri viventi: le piante, i minerali, gli animali e anche l'essere umano. Esso è abitato da tutti e sette, ma da uno o due in maniera più evidente, nella forma fisica, nei nostri movimenti e anche nei nostri comportamenti.
Grazie alla loro scoperta possiamo conoscerci meglio, indirizzarci verso una vocazione più genuina, smettere di lottare per essere quello che non siamo ed avere uno sguardo più limpido sulla nostra natura e quella di chi ci circonda.

Così Sole è il cuore, ma anche la gioia, la chiara visione.
Giove è fegato, ma anche l'espansività e la giustizia.
Ognuno di loro è nel mondo anche nel nostro scandire il tempo: lunedì è il giorno di Luna martedì di Marte e così via fino a domenica, giorno del Sole.
Nell'essere umano sono tutti e sette presenti, e uno o due si riconoscono particolarmente nell'aspetto fisico, nel modo di muoversi e comportarsi, soprattutto si manifestano nei nostri DONI DIVINI, che sono poi la vocazione, la chiamata, quello che siamo venuti a fare in questa esistenza.

Per l'operatore di naturopatia spagyrica, conoscerli profondamente e riconoscerli nella persona è necessario per accompagnarne l'autoguarigione.
Per tutti è bello per potersi guardare, accettare, amare per come siamo: per conoscersi a fondo e fare le giuste scelte, verso la autoguarigione e la felicità.

Il rimedio spagyrico, alleato della vita quotidiana

Cosa differenzia un rimedio spagyrico da un comune fitoterapico? Un rimedio spagyrico è un potente strumento per la conoscenza di sé e la trasformazione dolce di qualsiasi problematica. Armonico, totalmente assimilabile, inclusivo di tutti gli aspetti della pianta grazie al processo alchimico applicato alla preparazione dei rimedi. Spagyria infatti significa "separare" e “riunire”: separare i tre principi della pianta, il Solfo (olio essenziale) il Mercurio (linfa e alcool) e Sale (i sali minerali), purificarli ciascuno per sé e poi riunirli. Ogni rimedio così ottenuto risulterà puro, già digerito e quindi pienamente assimilabile, completo e sicuro come nessun altro. Per questo motivo si lavora con un numero minimo di gocce e per questo motivo il rimedio spagyrico non ha controindicazioni né effetti collaterali.

L’utilizzo di questi rimedi richiede una specifica indagine da parte dell'operatore ed ha come l’obiettivo quello di riportare all’equilibrio l’individuo nella relazione con sé, con gli altri e con l’ambiente circostante. Spagyria significa anche "estrarre i doni divini", ovvero esprimere massimamente il potenziale che un individuo-pianta possiede, per poter entrare in risonanza con il potenziale divino presente in ognuno di noi.

La professione del naturopata non è terapia, non offre diagnosi né si sostituisce all'indagine del medico ed è disciplinata ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram